No Green Pass a Milano, attacco al gazebo dei 5S e ‘Guerrieri’: due indagini, stessi sospetti

Ci sono due inchieste a Milano che stanno scavando nel mondo No Vax. Una galassia che si muove sui social e sulle chat di Telegram, come dimostrato dall’inchiesta del pm Piero Basilone che ha portato ieri a perquisizioni e otto indagati in tutta Italia che pianificavano azioni violente alle manifestazioni No Green Pass. Ma i cui partecipanti non disdegnano anche le aggressioni pubbliche, come nel caso dell’assalto al banchetto dei Cinque Stelle lo scorso 28 agosto in Darsena, ad opera di un corteo No Vax: per quei fatti nell’inchiesta coordinata dalla pm Paola Pirotta e dal procuratore aggiunto Alberto Nobili del Dipartimento Antiterrorismo ci sono altri otto indagati.

Si tratta di due fascicoli che hanno molto in comune. Dopo l’assalto del corteo, infatti, gli uomini della digos hanno sequestrato cellulari, computer, tablet e chiavette nelle case di quattro manifestanti. Materiale all’interno del quale i poliziotti guidati dal dirigente Guido D’Onofrio si sono messi alla ricerca di chat e incitamenti alla devastazione. A tenere insieme le variegate anime che appartengono a questo mondo (che sembra avere una connotazione soprattutto di estrema destra, mai resa veramente esplicita), sono teorie cospirazioniste e fake news sul tema dei vaccini contro il Covid 19. Oltre a una costante avversione a tutte le misure di controllo della pandemia, dall’uso delle mascherine ai vaccini. Su Telegram, si fanno chiamare “i guerrieri”, appartengono alla galassia QAnon e si dichiarano “organizzati e strutturati”: si riconoscono sui social sotto il simbolo della doppia W rossa, inscritta dentro un cerchio rosso due V che si sfiorano e hanno le punte che escono dal cerchio.

“Siamo una forza di lotta non violenta e disobbedienza civile – scrivono in uno dei tanti messaggi pubblicati sui gruppi Telegram aperti – abbiamo una strategia precisa che sta già dimostrandosi potente. Stiamo crescendo ma dobbiamo crescere di più, cerchiamo guerrieri che abbiano veramente voglia di lottare”. Anche per questo, desta non poca preoccupazione per le autorità la manifestazione di protesta contro il Green Pass organizzata per domani. Un corteo annunciato tramite social e diffuso via Whatsapp e Telegram, come per la settimana scorsa (in quel caso la manifestazione, prevista nelle stazioni ferroviarie, è stata un flop con pochissimi partecipanti). Stavolta i ritrovi dei gruppo sono in piazza Fontana e in piazza del Duomo, in orario pomeridiano. Eventi su cui le forze dell’ordine hanno già previsto servizi d’ordine, vigilanza e sicurezza.

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