La Cattedrale Vegetale di Lodi potrà risorgere. Francesca Regorda, nipote di Mauri: “Un grande sogno”

La Cattedrale Vegetale di Lodi potrà risorgere. Come un grande albero abbattuto e che torna a mettere radici, le 108 colonne di legno alte 14 metri che compongono l’opera di Giuliano Mauri torneranno a svettare nel cielo lodigiano. Non più sul terrapieno lungo la riva sinistra dell’Adda dov’era stata inaugurata nel 2017 e dov’è andata distrutta, ma all’interno della “Foresta di Pianura” che si estende a est di Lodi, a metà strada tra l’Adda e la frazione Olmo. Dieci ettari di bosco dove l’Associazione Giuliano Mauri in collaborazione alla Provincia di Lodi e alla proprietà dell’area, con il contributo del direttore di Arte Sella, il museo a cielo aperto di Trento che ospita la prima cattedrale di Mauri, tenteranno l’impresa.

“Un grande sogno” come lo definisce Francesca Regorda, nipote di Mauri e presidente dell’associazione che porta il nome del nonno, e che proprio ieri, per quelle coincidenze che fanno le storie grandi, aveva in programma il primo incontro (rigorosamente via web) con l’ente Provincia e gli altri attori in campo per dare una seconda vita al “tempio verde” ridotto definitivamente in cenere dall’incendio di martedì notte. Le indagini non lasciano dubbi: la recinzione è stata tagliata e sono state rinvenute alcune bottiglie che contenevano liquido “accelerante”, versato sul legname e poi incendiato. “L’incontro è andato bene, la volontà c’è da tutte le parti e nell’arco di pochi giorni valuteremo se è fattibile – riporta Regorda -. Il periodo migliore per piantumare gli alberi è l’autunno/inverno, quindi cammineremo veloci per analizzare tutte le carte”. Il secondo tempo della “Cattedrale Vegetale” rientra nella definizione di progetto “totale” che parte dalla ricostruzione dell’architettura di legno e abbraccia un percorso culturale più ampio. “Ci sarà tutta una serie di servizi per accompagnare i visitatori, che per altro erano già previsti per la Cattedrale Vegetale in via Ferrabini ma che non sono mai stati realizzati – prosegue la nipote di Mauri -. Quindi un punto ristoro, le biciclette e un parcheggio per chi arriva in macchina, affinché chi vuole passare la giornata all’interno del parco possa farlo.

Per le scuole e per tutti i visitatori che speriamo tornino numerosi”. Nell’unico anno di apertura al pubblico della Cattedrale Vegetale a Lodi, prima che chiudesse i battenti a ottobre 2018, Regorda ha accolto turisti da tutta Europa, dall’America e dal Canada. I presupposti per ripartire più forti di prima ci sono tutti. E a crederci è anche Andrea Cancellato, già sindaco di Lodi dal 1980 al 1990, ex direttore della Triennale di Milano e attuale presidente di Federculture, tra i partecipanti alla tavola rotonda di ieri: “Il nostro obiettivo è di realizzare una nuova e definitiva “Cattedrale Vegetale” a Lodi che sia non solo monumentale ma rientri in una sorta di grande museo di Giuliano Mauri che possa accogliere in futuro altre sue opere, con un punto d’incontro e servizi, dove acquistare un libro, bere un caffè e magari vedere i disegni preparatori dei suoi lavori. E che abbia il suo culmine in questa spettacolare architettura – afferma -. Vogliamo riuscire a presentare il progetto per fine anno e realizzarlo per l’inverno 2021/2022″.

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