La festa della musica nel parco di Milano: in seimila al concerto di Bollani alla Biblioteca degli Alberi

I più organizzati si sono portati le schiscette con la pasta. Gli altri si accontentano di una birretta presa in un bar vicino, e ci sono anche tanti bambini nei passeggini. Tutti sono seduti sul prato, compreso l’assessore Filippo Del Corno, per la terza edizione di Back to the city concert, il concerto open air che porta la musica classica, jazz, contaminata nel parco Biblioteca degli Alberi a Milano (Bam), con seimila persone come pubblico. Un appuntamento ormai entrato nelle abitudini culturali dei milanesi, come dimostra la folla che ha assistito anche alle prove, mentre il sole tramontava su grattacieli iconici come il Bosco Verticale.

Ideato da Francesca Colombo, direttrice generale uulturale di BAM, offerto da Fondazione Riccardo Catella – l’ingresso per il pubblico era gratuito – , il concerto di stasera, 5 settembre, ha visto la partecipazione del pianista e compositore Stefano Bollani e dell’Orchestra sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, con la direzione del maestro Paolo Silvestri e gli spettatori posizionati, a distanza di sicurezza, sulle sedute blu Bam messe sull’erba.

Il mood è molto più speranzoso rispetto al settembre di un anno fa e anche il repertorio, intimo e allo stesso tempo maestoso, riflette questo stato d’animo, da Ennio Morricone – la notissima A Rose Among Thorns da The Mission – al “Concerto Azzurro” per pianoforte e orchestra e a Gershwin, Rhapsody in Blue, eseguiti da Bollani con la Verdi. C’è voglia di stare insieme, di uscire e di vivere, rispettando le regole ovviamente, di essere cittadinanza attiva per citare le parole di una dei padroni di casa.

“È un piacere suonare con l’Orchestra Verdi, non accadeva da almeno una decina d’anni, è un piacere farla dirigere da Paolo Silvestri, che è la persona che ha orchestrato per me Concerto Azzurro, è un piacere avere Bernardo Guerra alla batteria e soprattutto è un piacere suonare alla Biblioteca degli Alberi, un posto meraviglioso: ci sono i bambini che giocano, c’è la città a un passo, però qui c’è la natura. È il luogo l’ideale per mantenere viva la relazione tra la natura e la città”, dichiara Bollani prima di salire sul palco.

“Per la prima volta in Italia la nostra Fondazione cura questo parco, garantisce la sicurezza e organizza un programma culturale, che per noi è molto importante. Grazie ai volontari, a chi ha adottato una pianta in questo parco, ai Bam Friends. Rappresentate la cittadinanza attiva. Ci occupiamo da sempre di sostenibilità. L’investimento in cultura e in natura può davvero fare la differenza nella nostra società”, dice Kelly Russell Catella, direttrice generale della Fondazione Catella, che insieme a Colombo apre il concerto.

“Abbiamo risposto alla pandemia rendendo questi Bam moment sempre più inclusivi e stasera vivremo un’esperienza umana molto forte, come l’ascolto di questa bella musica. Il concerto di Bam nella natura è un momento sempre più inclusivo e partecipativo per la città. Lo hanno dimostrato i cittadini, le istituzioni e le tante personalità del mondo della cultura, del sociale e dell’economia presenti,” aggiunge Colombo, che pure ha colto questo desiderio di Milano di ripartire, e di farlo tutti insieme.

“Da sempre la nostra orchestra crede che il valore della musica sia fondamentale nella costruzione di una società equilibrata e aperta alle sfide del presente e del futuro. Musica negli ospedali, nelle carceri, nei quartieri disagiati, al di fuori dei luoghi solitamente preposti alla cultura: queste le attività che, al di là delle stagioni sinfoniche, caratterizzano il nostro operato. Siamo dunque particolarmente orgogliosi di partecipare a questo concerto organizzato da Bam, dedicato alla città di Milano e alla ripartenza delle attività dopo la pausa estiva. Poter far musica insieme a Stefano Bollani e a Paolo Silvestri significa poter abbattere le barriere che si vogliono porre tra i generi musicali e comprendere che la qualità è l’unico elemento davvero fondamentale per poter gioire della musica” conclude Ruben Jais, direttore generale e direttore artistico della Fondazione Orchestra Ssinfonica e coro sinfonico di Milano Giuseppe Verdi.

E alla fine, un applauso liberatorio. Che sia un buon autunno, un buon inverno.

social experiment by Livio Acerbo #greengroundit #repubblicait https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/09/05/news/bam_concerto_milano_bollani_alla_biblioteca_degli_alberi-316636776/?rss