Entra di nascosto in palestra senza il Green Pass e si rifiuta di uscire: a Buccinasco intervengono i carabinieri

È entrata di nascosto, aggirando non si sa come i controlli all’ingresso, per allenarsi, nonostante non fosse in possesso del Green Pass. Quando lo staff se ne è accorto non ha voluto lasciare la sala, tanto che è stato necessario l’intervento dei carabinieri per farle abbandonare la struttura: è successo alla palestra Gym and Fun di Buccinasco (nell’hinterland milanese) e i titolari hanno deciso di raccontare l’episodio sui social sottolineando che “per ora non abbiamo sporto denuncia formale essendo stato il primo caso, ma ci riserviamo di valutare. Abbiamo comunque intensificato la sorveglianza e non esiteremo a procedere nel caso di altri episodi futuri o infrazioni da parte di chiunque”.

I filmati delle telecamere di sorveglianza hanno permesso di ricostruire l’accaduto: “La signora in questione è prima entrata nel complesso sfruttando un ingresso che abbiamo in comune con gli adiacenti campi da tennis e poi nella struttura passando da un’uscita posteriore – spiega Federico Grossi, titolare di Gym and Fun insieme al socio Paolo Negri – Quando lo staff l’ha individuata e le ha chiesto di uscire perché sprovvista di green pass ha fatto una scenata, rifiutando di muoversi e arrivando persino ad abbracciare una colonna”. Solo le forze dell’ordine sono riuscite a farla desistere, dopo una lunga opera di convincimento: “Sono stati necessari quattro agenti, compresi due della Guardia di finanza, per consentirci di tornare a fare il nostro lavoro. I carabinieri hanno redatto un verbale di quanto successo, ma lei non ha ricevuto alcuna multa – continua Grossi – Se però noi non ne avessimo segnalato la presenza e fosse stata trovata negli spogliatoi senza la certificazione verde durante un controllo, la palestra sarebbe stata chiusa per cinque giorni e avremmo ricevuto una multa di 400 euro, ma soprattutto avremmo perso credibilità agli occhi dei nostri 600 iscritti, che sono ben felici di attenersi alle regole e anzi così si sentono maggiormente tutelati”.

Ma non tutti gli iscritti sono rimasti: “Ne abbiamo però persi altri 400 e qualcuno ci ha definito ‘talebani’ perché pretendiamo il rispetto delle regole – prosegue il titolare della palestra – Tutto il nostro personale è vaccinato, per convinzione e non per obbligo. Io poi ho un figlio di 13 anni che ha già ricevuto entrambe le dosi. È l’unico modo per consentirgli di tornare a scuola e alla socialità in sicurezza”. Tra le decine di commenti raccolti dal post sulla pagina Facebook della struttura ce ne sono alcuni che accusano i responsabili di incoerenza perché oltre alla palestra nel complesso c’è una piscina all’aperto frequentata anche da utenti esterni e in quel caso non c’è obbligo di Green Pass: “Tutti i frequentatori della piscina ricevono insieme al biglietto il nostro regolamento anti Covid, in cui è specificato che chi non ha il Green Pass non può accedere agli spazi interni – conclude Federico Grossi – Siamo molto attenti e ci adoperiamo per tutelare la salute dei nostri soci senza deroghe né compromessi. Solo così si evitano nuove chiusure, che penalizzerebbero l’intero settore, non solo chi ignora le regole”.

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