Cremona, indagato no vax di 66 anni: istiga a disobbedire alle leggi via Facebook. «Vaccini? Brodaglia»

I vaccini «brodaglia», la pandemia «una bufala», il Covid «una influenza un po’ più tosta». «Io sono il primo no vax di Cremona», dice. Ora è anche il primo no vax indagato dalla Procura per «istigazione alla disobbedienza delle leggi, di ordine pubblico, in vigore a tutela della salute pubblica nel periodo di emergenza pandemica da Covid-19». Daniele Disingrini, 66 anni, pensionato delle Poste, è rimasto «di stucco» quando in questura gli hanno notificato l’avviso di conclusione delle indagini preliminari. Il pm Lisa Saccaro gli contesta un’istigazione social attraverso Cremona Ancor (Gruppo aperto, 1.800 membri), la pagina Facebook che il pensionato, uno che nella vita fa un po’ di tutto, dal fotografo all’archeologo, dal musicista allo scrittore, ha aperto tre anni fa per pubblicare, tra gli altri, angoli della Cremona antica. Poi è scoppiata la pandemia.

Daniele Disingrini
Daniele Disingrini

In linea con Luc Montagnier, premio Nobel per la medicina 2008 e contrario ai vaccini, dall’aprile del 2020, «con condotte in atto», Disingrini sul social ha scritto «frasi che incitavano a non utilizzare le mascherine anti – Covid, definendole ‘causa di lento ed inesorabile suicidio’». Ed ancora, «frasi che definivano falsi i numeri dei decessi da Covid-19», e «che descrivevano i metodi diagnostici della malattia come ‘grosse bufale’ create da una medicina ‘che prende in giro tutti gli italiani». Ha scritto che girava senza mascherina. Si è preso la multa. Pubblicata anche quella. E adesso, tra gli scatti dei campanili, c’è l’atto del pm. «Sono cascato dalle nuvole. A mio parere siamo di fronte ad una caso più unico che raro dove una persona viene portata in Tribunale per avere espresso delle opinioni, un fatto contemplato dalla nostra Costituzione — commenta Disingrini —. Mi pare che siano delle accuse estremamente leggere. Tutti gli italiani allora potrebbero essere, d’ora in poi, accusati di una nullità». Tutti no. Semmai, chi la pensa come il no vax, che parla di «dittatura sanitaria: le leggi si rispettano quando sono intelligenti». Del green pass «non mi importa; mi spiace solo per il cinema. Se tornassi indietro, farei il regista, partendo dalla gavetta a Cinecittà». Disingrini non è mai sceso in piazza con i no vax. Meglio la piazza di Facebook. «Siamo ancora al tempo di Giordano Bruno. Se fossi vissuto nel 1500, mi avrebbero bruciato in piazza del Duomo». Per fortuna, siamo nel 2021. «E fanno altre cose, mi hanno indagato, ma non mi sento un istigatore a disobbedire. Sono un innocuo di natura».


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25 agosto 2021 | 19:04

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