L’immunologo Clerici: “Gli under 40 vanno vaccinati in tutta fretta. Salvini sbaglia”

“Vaccinare gli under 40 contro Covid non è urgente? Invece lo è. Se i più giovani si infettano più raramente fanno la malattia grave, ma così il virus continua a circolare e verranno fuori varianti nuove. Quindi dobbiamo vaccinare quanta più gente possibile, da 12 anni in su. Anche gli under 12 quando avremo l’approvazione”. A sottolinearlo all’Adnkronos Salute è Mario Clerici, docente di immunologia dell’università degli Studi di Milano e direttore scientifico della Fondazione Don Gnocchi, commentando le dichiarazioni sulla vaccinazione under 40 di vari esponenti di centrodestra, come il leader della Lega Matteo Salvini e Francesco Lollobrigida, capogruppo Fdi alla Camera, entrambi convinti che non sia prioritaria.

Una delle obiezioni che vengono poste in quest’area politica è che, come il caso Gran Bretagna insegna, anche i vaccinati con due dosi si infettano con la variante Delta. Quindi la cosa più importante è proteggere i fragili e gli anziani ed evitare ricoveri. “A me Salvini è anche simpatico, però non condivido questa cosa. I dati ci dicono che i vaccinati con ciclo completo a doppia dose sono altamente protetti dalla variante Delta. Se invece il virus continua a circolare verrà fuori una variante epsilon, una zeta, una omega fino a quando magari ne verrà fuori una che diventa non neutralizzabile dai vaccini”.

Quindi la priorità è vaccinare più gente possibile. “Se non vacciniamo tutti – sostiene Clerici – il virus circola e muta, perché è quello che i virus fanno. E’ da mesi che dico che occorre fare due corsie parallele per vaccinare giovani e anziani”.Clerici si dice “colpito”, ma “non sorpreso” dal fatto che ci siano 17 milioni circa di italiani over 12 che non hanno ancora fatto neanche la prima dose. “I miei figli – spiega – hanno 18 e 20 anni e nel loro gruppo sono gli unici che hanno già fatto la doppia dose, tanti loro amici non hanno fatto neanche la prima. Parlando con alcuni genitori mi dicono che preferiscono aspettare. Io suggerisco di fare subito il vaccino senza starci a pensare”.

“Per far capire loro l’importanza, gli farei conoscere quel ragazzo di 18 anni che abbiamo dovuto sottoporre a trapianto di polmone dopo Covid al Policlinico di Milano”, racconta. Tra l’altro, proprio guardando la situazione oggi per esempio nell’Irccs di via Sforza, “oggi non ci sono essenzialmente più casi gravi ma il 98% dei pazienti che vengono in ospedale adesso con Covid è non vaccinato. Che altre prove vogliamo?”.

Intanto l’assessora regionale al Welfare Letizia Moratti ieri ha reso noto che “la lombardia supera 11 milioni di
somministrazioni e fra pochi giorni toccheremo il traguardo dei 7 milioni di aderenti”. Lo ha detto in occasione dell’incontro con il colonnello Fabio Zullino, coordinatore regionale delle forze armate e direttore del centro ospedaliero militare di Baggio (in provincia di milano).

L’assessora ha voluto ringraziare le forze armate per il contributo dato alla campagna,  che potrà continuare anche “durante l’autunno (in vista dei probabili richiami da dover affrontare, ndr)”. Le forze armate, secondo la vicepresidente, “hanno rappresentato un punto di riferimento indispensabile all’interno della nostra complessa macchina organizzativa, infondendo fiducia e sicurezza ai cittadini”.
 

social experiment by Livio Acerbo #greengroundit #repubblicait https://milano.repubblica.it/cronaca/2021/07/19/news/l_immunologo_clerici_i_giovani_vanno_vaccinati_in_fretta_-310896141/?rss