Due incidenti sul lavoro: autista 68enne muore schiacciato dal carro attrezzi, in coma un 65enne

Stava caricando un furgone sul suo carro attrezzi quando il pianale s’è bloccato e improvvisamente ha ceduto schiacciandolo. Ancora una giornata nera per i morti sul lavoro. Gian Pietro Rota, 68 anni, di Paullo è morto mercoledì pomeriggio a Peschiera Borromeo. E un operaio italiano di 65 anni è in gravissimo dopo un infortunio avvenuto all’interno di un cantiere dell’Università Statale in via Festa del Perdono: è in coma al Fatebenefratelli. Su entrambi gli incidenti saranno i tecnici dell’Ats, oltre agli esperti del pool Tutela salute e lavoro della procura di Milano, a far luce per capire se siano state rispettate tutte le norme di sicurezza.

L’episodio più grave poco dopo le 14 a Peschiera Borromeo lungo la strada comunale della Bellaria vicino a un’officina di riparazione autocarri. Rota, titolare della società di soccorso stradale «Rossovolante» di Paullo, doveva caricare un furgone Iveco, di proprietà di un’altra ditta, sul suo carro attrezzi. Una manovra di routine eseguita migliaia di volte. L’artigiano ha abbassato il pianale mobile del mezzo, ha fatto salire il furgone sulla piattaforma ma al momento del sollevamento qualcosa è andato storto. Il pianale s’è bloccato a metà. A quel punto il 68enne si sarebbe posizionato sotto alla piattaforma nel tentativo di capire cosa ne bloccasse il movimento. Pochi secondi e, come testimonia la grande chiazza di olio idraulico trovata sull’asfalto, la pompa che governa il sollevamento ha ceduto. Il peso del furgone ha fatto crollare il pianale sull’asfalto e non gli ha lasciato scampo.


L’uomo è stato soccorso da alcuni operai dell’officina che hanno cercato di liberarlo in attesa dei soccorsi. Inutile l’intervento del 118 con un’ambulanza, un’automedica e l’elicottero. Accanto al carro attrezzi sono stati trovati anche due muletti. Uno, in particolare, sarebbe stato usato nel tentativo di liberare la vittima. Gli investigatori della polizia locale di Peschiera, che si sono occupati dei rilievi, stanno analizzando le immagini delle telecamere della zona per ricostruire come siano andate esattamente le cose. Pochi dubbi sulle cause dell’incidente (la rottura della pompa idraulica), il sospetto è che uno dei muletti possa essere stato usato per tentare di riparare il guasto.

I soccorsi alla Statale (Ansa/Fotogramma)
I soccorsi alla Statale (Ansa/Fotogramma)

L’altro infortunio s’è verificato alle 17.15 nel cortile d’onore della Statale. Un operaio di 65 anni di una ditta esterna, impegnato nei lavori di ammodernamento degli impianti nella biblioteca Crociera, è caduto da un «trabattello» alto tre metri. L’uomo ha picchiato violentemente al suolo nonostante l’altezza limitata della caduta. Quando sono arrivati vigili del fuoco, polizia e soccorritori del 118 la vittima era in arresto cardiaco. Solo dopo molti minuti l’operaio ha dato piccoli segnali di ripresa: è stato possibile portato al Fatebenefratelli dove è in coma. Non è escluso che la caduta possa essere legata, in realtà, a un malore.

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14 luglio 2021 | 15:46

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