Tempesta di grandine , atterraggio d’emergenza per un Boeing a Malpensa

Un Boeing 777-300ER della compagnia Emirates è rientrato d’emergenza a Milano Malpensa subito dopo il decollo a causa di una grandinata sulla zona che ha rotto diversi vetri e danneggiato la fusoliera in più punti. Illesi i passeggeri e il personale di bordo. L’atterraggio è avvenuto dopo un precedente tentativo fallito. Il volo EK205 — diretto a New York — è decollato dall’aeroporto lombardo alle 16:22, stando alle indicazioni fornite da Flightradar24. In quel momento — mostrano i dati meteo — sulla provincia di Varese si stava abbattendo il maltempo con venti forti e una violenta grandinata.

Il vetro rotto del parabrezza (foto Vola Milano Malpensa)
Il vetro rotto del parabrezza (foto Vola Milano Malpensa)


L’allarme

Nemmeno cinque minuti dopo alla torre di controllo è stato chiesto di ritornare a causa dei danni. I chicchi di grandine hanno colpito l’aereo in modo così violento da danneggiare non soltanto il muso del Boeing, ma anche il vetro del parabrezza, rendendo così urgente il rientro. Anche la fusoliera e le ali presentano ammaccature, stando agli scatti forniti al Corriere dal gruppo «Vola Milano Malpensa» e realizzati da chi si trovava in pista dopo l’atterraggio.

(foto Vola Milano Malpensa)
(foto Vola Milano Malpensa)

Le manovre

Prima di atterrare, però, l’aereo è rimasto nei dintorni dell’aeroporto lombardo per un’altra ora e mezza circa. Questo, spiega chi ha avuto modo di seguire la vicenda, non soltanto per consentire al maltempo di dare una minima tregua sull’area, ma anche per permettere al velivolo di bruciare più kerosene possibile (diverse tonnellate) perché al di sopra del peso massimo consentito per l’atterraggio: i serbatoi del resto erano pieni per effettuare il volo di circa otto ore fino al «JFK» di New York.

La rotta del volo Emirates sopra Malpensa (da Flightradar24)
La rotta del volo Emirates sopra Malpensa (da Flightradar24)

L’atterraggio

Alle 17:32 — stando sempre ai tracciati di Flightradar24 — il Boeing 777-300ER di Emirates ha provato a toccare la pista, ma una volta a circa 610 metri di quota ha dovuto risollevarsi e dopo una serie di manovre a sud dello scalo, è atterrato alle 18. Non risultano, al momento danni alle persone a bordo. Ma i costi per la riparazione del velivolo rischiano di essere nell’ordine di diverse centinaia di migliaia di euro. L’aereo ha volato per la prima volta il 14 gennaio 2008 e conta 354 sedili: 8 di Prima classe, 42 di Business e 304 di Economy.

13 luglio 2021 | 20:40

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