Covid in Lombardia, ripartono giovedì i richiami sospesi per il caso AstraZeneca: si chiuderanno a fine mese

Si riparte da giovedì 17 giugno con i richiami di chi doveva avere una dose di AstraZeneca e che invece sarà vaccinato con farmaci a mRna messaggero, ovvero Pfizer o Moderna. Sono circa 40 mila gli appuntamenti che dovranno essere recuperati e nelle prossime ore partiranno gli sms con le nuove date. Sarà chiamato subito chi aveva la prenotazione per lo scorso weekend, in modo che non vengano superati gli 84 giorni dalla prima dose. Per trovar modo di fissare questi nuovi appuntamenti, ci sarà però un rinvio per 80 mila cittadini che avevano fatto Moderna in prima dose. Un effetto domino, dunque, non da poco. E una nuova valanga di sms in partenza dalle Ats ai cittadini.

La notizia è arrivata con una nota della Direzione Welfare regionale. “I richiami alle persone interessate dalla vaccinazione eterologa e sospesi nel periodo 12-16 giugno, verranno effettuati a partire dal 17 giugno e si andranno a sommare ai richiami già previsti in quel periodo”, si legge nel comunicato scritto dopo ore di consultazioni frenetiche anche con la struttura commissariale di Roma. Il presidente regionale Attilio Fontana ha ribadito l’urgenza e la necessità di avere dosi aggiuntive rispetto a quelle previste, le 555 mila Pfizer che arrivano mercoledì, come ogni settimana.

Hanno discusso e verificato i numeri tutto il giorno, i vertici dell’assessorato al Welfare. Letizia Moratti sabato aveva chiesto e ottenuto dal ministro della Salute Speranza un parere ufficiale dell’Aifa. In giornata, la messa a punto “alla luce delle decisioni prese dagli organi competenti negli ultimi giorni circa la possibilità di somministrare un vaccino mRna alle persone che hanno meno di 60 anni e che sono state vaccinate in prima dose con AstraZeneca – continua la nota, che sintetizza la tre giorni di riflessioni sulla sospensione del vaccino di Oxford per gli under 60 – . In questo modo sarà possibile effettuare i richiami nei tempi previsti”.

Per fare questo recupero degli appuntamenti persi per AstraZeneca, subirà uno slittamento il richiamo di chi aveva fatto la prima dose con Moderna. “Allo stesso tempo – prosegue la nota della Dg Welfare – i richiami con il vaccino Moderna previsti dal 21 giugno al 30 giugno (circa 80.000) vengono spostati in avanti di una settimana. Il richiamo sarà fatto cioè 42 giorni dopo la somministrazione invece degli attuali 35. Il criterio adottato è stato quello di non penalizzare in alcun modo tutti i cittadini lombardi che si erano già prenotati per ricevere la prima dose”. Una decisione inevitabile perché chi doveva fare la seconda dose di AstraZeneca rischiava di andare fuori dalla finestra temporale massima di distanza fra le due somministrazioni. “Queste decisioni, al momento, sono valide per il mese di giugno. Nulla cambia invece per i richiami delle persone over 60 vaccinate in prima dose con AstraZeneca. Come da indicazioni del ministero della Salute e di Aifa, infatti, il richiamo sarà effettuato con lo stesso vaccino. Quello da usare preferibilmente nei soggetti con più di 60 anni è quello a vett


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