Vaccini Lombardia, dalle ore 23 del 2 giugno le prenotazioni dei 12-29enni: sono 1,75 milioni. Minori negli hub accompagnati da un genitore

Rimandare il via per non lasciare indietro nessuno. È il senso della mossa decisa da Regione. L’ultimo miglio della campagna di profilassi lombarda contro il Covid parte con qualche ora di ritardo, ma si allarga a un’ulteriore fetta di popolazione. Dalle 23 di mercoledì 2 giugno il sito per prenotare l’appuntamento vaccinale (prenotazionevaccinicovid.regione.lombardia.it) è aperto ai giovani dai 12 ai 29 anni. In tutto, 1,75 milioni di persone. Inizialmente la partenza era calendarizzata alla mezzanotte tra martedì e mercoledì e riservata agli over 16. Poi, la modifica. Il motivo? Giusto lunedì l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato l’ok all’uso del vaccino Pfizer sugli adolescenti, accogliendo il parere positivo dell’Agenzia europea per i medicinali (Ema). La Lombardia ha così deciso di includere i teenager nell’ultima chiamata all’iniezione anti-Covid. È tra le prime Regioni a farlo.

LEGGI ANCHE

«Potranno accedere al portale di Poste tutti coloro che hanno già compiuto i 12 anni — spiega l’assessore alla Sanità Letizia Moratti —. Come indicato da Aifa a questo target di popolazione sarà somministrato il vaccino Pfizer. L’inizio della possibilità di prenotarsi a partire dalle ore 23 è motivato dall’allargamento del target ai 12 anni e non ai 16 come precedentemente previsto». Ai 18-29enni invece potrà essere somministrato anche il farmaco Moderna. Come richiedere la puntura anti-Covid per i giovanissimi? Con le stesse modalità previste per gli adulti. C’è il sito di Poste, a cui accedere con il codice fiscale e il numero della tessera sanitaria.


Dopo aver scelto data e luogo di vaccinazione, i minorenni potranno stampare il consenso informato da far firmare ai genitori o a un tutore. Il documento va consegnato al momento dell’iniezione. Come già avviene per le altre categorie, tramite il portale vedranno le possibili date in cui saranno convocati per la seconda dose. In caso di Pfizer, il richiamo è fissato attorno al 35esimo giorno dalla prima somministrazione. Seconda opzione: il call center. In alternativa, si chiede aiuto ai portalettere, che registrano la prenotazione grazie al loro palmare. La quarta strada è lo sportello Postamat, da attivare con la tessera sanitaria. Una volta ottenuto l’appuntamento, gli under 30 si metteranno in fila negli hub vaccinali, come i loro genitori e nonni.

LEGGI ANCHE

Attenzione però: tutti i minorenni dovranno essere accompagnati da mamma o papà. L’indicazione è valida sia per i più piccoli, sia per i 16-17enni. Non basterà avere con sé il consenso firmato dai familiari. Quanti ragazzi correranno a fare il vaccino? Gli esperti raccomandano di proteggere i giovanissimi, anche se sono meno colpiti dalle gravi conseguenze dell’infezione, per fermare la circolazione del virus. E la Regione lancia un appello perché l’adesione tra i 12-29enni sia alta come sta avvenendo tra i più grandi. «Vaccinarsi è fondamentale — ricorda Moratti in un messaggio affidato al suo profilo Facebook —. Vediamo finalmente la luce in questa battaglia al Covid, ma ora abbiamo bisogno anche della partecipazione dei giovani a questa campagna vaccinale».

Al momento non sono previsti eventi particolari per spingere i sì all’iniezione. Non sono neppure in programma «vax day» per i maturandi, organizzati invece in altre Regioni. L’assessorato attende di vedere quanti clic arriveranno nelle prossime ore. Se saranno meno dell’atteso, si potranno valutare campagne di comunicazione specifiche. Per gli over 30 la paura del contagio e la voglia di tornare alla normalità finora si sono dimostrati stimoli sufficienti a far lievitare le adesioni. Secondo l’aggiornamento fornito dal Pirellone a fine maggio il 57 per cento dei 30-39enni si era già prenotato. Tra i 40enni aveva aderito il 67 per cento, il 79 tra i 50enni. Le risposte positive salivano all’85 per cento tra gli over 60, all’89 tra i 79enni. I dati più alti riguardano i nonni. Solo il 4 per cento non ha ancora richiesto l’iniezione. Quasi la totalità della platea ha ricevuto una dose. I primi effetti della profilassi sono già visibili. Nell’Ats di Milano l’incidenza settimanali tra gli 80enni è calata a 13 casi ogni 100 mila abitanti, un quarto di quella tra la popolazione ventenne.

2 giugno 2021 | 07:29

© RIPRODUZIONE RISERVATA

social experiment by Livio Acerbo #greengroundit #corriereit https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/21_giugno_02/vaccini-covid-lombardia-via-12-29enni-oggi-sono-175-milioni-ad6bd2e8-c30c-11eb-8124-01fce1738742.shtml