Festa della Repubblica a Milano, alzabandiera in piazza Duomo e il maxi-murale con la donna simbolo dell’Italia democratica

Milano ha celebrato la festa della Repubblica con la tradizionale cerimonia dell’alzabandiera in piazza Duomo, in forma ridotta a causa della pandemia. “Speriamo che l’emergenza sia finita, credo che i comportamenti debbano essere ancora adeguati però c’è voglia di ripartenza – ha commentato Beppe Sala, a margine della cerimonia – Il 2 giugno è sempre importante, forse quest’anno ancora di più, credo che sia la manifestazione per cui il volere del popolo indirizza le cose. È stato così 75 anni fa e in un sistema democratico dovrà sempre essere così. Milano ha un ruolo particolare ed esprime ancora più particolarmente il suo volere: ricordo che votarono il 68% dei milanesi per la Repubblica e forse è stato quasi un record. La nostra città è sempre una città dalle posizioni nette e questo non può che farci piacere”, ha continuato il sindaco.

(fotogramma)

Il prefetto Renato Saccone, a margine dell’evento ha osservato come “l’imponente campagna vaccinale e la graduale, progressiva, ma sicura ripresa delle attività ci fa guardare con più fiducia e speranza al futuro. Ma ci richiama anche al fatto che solo il patto di democrazia e di civiltà della Repubblica ci può dare una prospettiva duratura e stabile”.

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Quest’anno le regole anti-contagio non permettono che la festa del 2 Giugno sia onorata con le istituzioni che aprono i propri palazzi ai cittadini, come ormai era tradizione. Altri tempi. Ma se un anno fa erano state le Frecce Tricolori in volo da Codogno a Milano e Bergamo il 25 maggio, e poi giù fino a Roma a celebrare l’orgoglio della ripartenza per la Festa della Repubblica, oggi si torna a una dimensione locale.

E’ stato poi inaugurato in via Cima 39 il nuovo murale del progetto “Or.Me – Ortica Memoria”. L’opera, dedicata alla nascita della Repubblica, ritrae in primo piano il volto di Anna Iberti, la donna milanese simbolo dell’Italia democratica, che si rallegra per la vittoria nel referendum del 2 giugno 1946. Oltre al volto di Anna Iberti, sul murale sono ritratte le staffette partigiane e i bambini, simbolo del legame tra presente e futuro. Il murale riproduce la foto-icona, scattata da Federico Patellani e conservata nel Museo della Fotografia contemporanea di Cinisello Balsamo. “E’ un’opera che celebra le donne perchè sono state loro le vere protagoniste della nascita della Repubblica”, spiega l’artista Walter Contipelli di Orticanoodles.

Walter Contipelli, in arte Wally, autore del murale davanti alla sua opera (fotogramma)


“Con questo progetto avete dimostrato che la scuola è il battito della comunità, è il futuro del Paese – ha scritto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in una lettera – prendetevi sempre cura del posto in cui vivete. Continuate a testimoniare per le strade e nelle piazze i valori su cui si fonda la nostra Repubblica, la lungimiranza dei nostri padri e dei nostri nonni e specialmente delle donne che ci hanno permesso di vivere in un Paese libero”.

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