Il sindaco Sala convertito alla bici: «Mi alleno all’alba e punto ai 100 km»

«Prossimo obiettivo, i cento chilometri». Beppe Sala è un convertito. Ha appeso da poco gli scarpini al chiodo per inforcare la bicicletta come migliaia e migliaia di milanesi che hanno eletto la due ruote a regina degli sport. Come tutti i neofiti ha abbracciato la nuova religione senza se e senza ma. L’ultima foto postata su Instagram è del 9 maggio e lo vede a Pavia, 36 chilometri andata, altrettanti al ritorno, accanto a una bici da corsa rosso fiammante, caschetto e pettorina d’ordinanza. «Ora però si tratta di tornare» scrive sotto la foto. Consiglio di un follower: «Regionale veloce e passa la paura».

Sindaco Sala, quando si è convertito al ciclismo?
«Negli ultimi dieci anni ci ho provato un paio di volte. Alla fine, un po’ perché non avevo tempo, un po’ perché mi piaceva giocare al calcio ho sempre mollato. Invece l’anno scorso, quando eravamo ancora nel pieno della pandemia, con gli amici ci siamo detti che se fossimo usciti dall’emergenza avremmo festeggiato andando in bicicletta al mare a Santa Margherita».


Tanto amici non erano. Da Milano a Santa Margherita ci sono centinaia di chilometri e tante salite.
«Intanto siamo partiti da Tortona e proprio perché sono degli amici veri sapendo che non ero mai andato in bici si sono fatti prestare una bici da corsa con la pedalata assistita. Ma anche così non ero molto tranquillo perché il tragitto è lungo. Tra me e me pensavo, cento chilometri, chissà che mal di sedere! Invece è stata un’esperienza straordinaria».

A quel punto?
«Sono tornato a casa e mi son detto che vista l’età era il caso di smettere di giocare a pallone e trovare un’alternativa. L’alternativa è stata la bicicletta da corsa. Ogni volta che ho un attimo di tempo libero inforco la bici e sono felice».

Quando trova il tempo per andarci?
«Alla mattina presto. Esco alle 6 e 15 in modo da tornare a casa alle 8 e 30 e stare in ufficio alle 9. Nel weekend riesco a fare un tragitto più lungo con orari più civili e sempre insieme ai miei amici».

Con chi pedala?
«A volte mi porto dietro il mio capo di gabinetto, il dg del Comune e faccio team building».

Record personale?
«Non sono ancora riuscito ad arrivare ai cento chilometri, viaggio intorno ai 70. Il mio obiettivo nel prossimo mese è arrivare a cento. Adesso con il bel tempo e le giornate che si allungano chissà che non riesca a fare meglio anche se un conto è andare in pianura, un altro in salita. Per le salite dovrò aspettare la Liguria, è una bella fatica ma è meraviglioso».

In Liguria ha il gruppo?
«La bicicletta attira sempre più milanesi e tanti vanno in vacanza in Liguria. Quando voglio uscire non ho mai il problema di trovare con chi pedalare, bastano due telefonate e c’è sempre qualcuno pronto a uscire. È una cosa molto bella».

Sta diventando un fanatico delle due ruote?
«Non sono ancora a quel livello però obiettivamente seguo con attenzione l’abbigliamento, cosa bere prima di partire, come gestire l’alimentazione. Non c’è niente da fare: il ciclismo ti tira dentro»

30 maggio 2021 | 13:01

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