Vaccino Covid Lombardia: aperte alle 22 del 19 maggio le prenotazioni per gli over 40

Si sono aperte prime delle 22 di mercoledì 19 maggio le prenotazioni in Lombardia per le vaccinazioni degli over 40, ovvero coloro che sono nati dal 1972 al 1981. Vaccinazioni dunque al via con più di due ore d’anticipo rispetto all’orario inizialmente previsto, cioè la mezzanotte del 20 di maggio. Oltre all’apertura ai quarantenni, sono tre le novità sul fronte vaccinale e della ripartenza: l’aumento delle somministrazioni quotidiane a inizio giugno, la campagna su migranti irregolari e homeless e le visite in Rsa.

Le fasce di età

Da mezzanotte (ufficialmente), in realtà dalle 21.45 circa, i lombardi con età compresa tra i 40 e i 49 anni possono accedere al portale di Poste italiane e prenotare l’appuntamento per ricevere il vaccino anti-Covid. Per evitare di sovraccaricare il sistema, Poste rende infatti possibile l’accesso alla fascia d’età in questione anche qualche ora prima (come già successo ai cinquantenni). Le somministrazioni, al netto di alcuni slot che potrebbero aprirsi già a fine maggio, inizieranno tra il 4 e il 9 giugno: dipenderà dal target di somministrazioni quotidiane che la struttura commissariale nazionale assegnerà alla Lombardia, oggi ferma a quota 85 mila.


Quota 100 mila

Il 27 maggio scatta il semaforo verde per i trentenni, il 2 giugno quello dei cittadini dai 16 ai 29 anni. Ma la buona notizia è che il target quotidiano potrebbe salire, e di conseguenza la velocità a cui la Regione può andare per completare la campagna vaccinale sui più giovani: «Ai primi di giugno contiamo di avere una quantità maggiore di vaccini: così ci viene assicurato dalla struttura commissariale nazionale. Dovremmo quindi salire a oltre 100 mila somministrazioni al giorno», ha detto in Commissione Sanità il vicedirettore del Welfare Marco Salmoiraghi. Salire a 100 mila significa, secondo il piano annunciato dal responsabile della campagna vaccinale Guido Bertolaso, riuscire ad aprire le vaccinazioni agli under 49 il 6 giugno e concluderle il 30 luglio. Qualora, invece, si salisse a 120 mila, si aprirebbero il 4 giugno e si terminerebbero il 10 luglio.

Irregolari e homeless

Terza novità, ancora a inizio giugno. La Regione conta «nel giro di 10-15 giorni di consentire l’inserimento nella campagna vaccinale di migranti irregolari e homeless», ha annunciato Salmoiraghi. L’assessorato sta «adeguando la piattaforma di prenotazione per consentire anche a questi soggetti di registrarsi» attraverso i codici «stp» rilasciati ai migranti irregolari (il codice «Straniero temporaneamente presente» permette il diritto all’assistenza sanitaria anche ai cittadini extra-Ue irregolarmente presenti sul territorio) e sta facendo «un censimento delle organizzazioni e delle strutture che offrono servizi di ospitalità o pasti a homeless e migranti irregolari per capire il numero di soggetti che assistono e la capacità che queste organizzazioni avrebbero di somministrare dosi vaccinali». Si sta «lavorando con le Ats — spiega Salmoiraghi — per offrire a queste persone tra circa due settimane la possibilità di prenotare il vaccino e di essere vaccinati, rifornendo di dosi i centri che offrono loro servizi di ospitalità o pasti». In particolare, il farmaco più utilizzabile in questi casi sarebbe quello di Johnson & Johnson, essendo monodose, come anche segnalato dalla struttura commissariale nazionale: «Nell’ultima nota emanata dal commissario straordinario Figliuolo si raccomanda di privilegiare la somministrazione di Janssen ai settori in cui si ha difficoltà ad identificare i soggetti, a garantire un regolare accesso e la possibilità di prenotare la seconda dose». Immediata la polemica in Commissione con Viviana Beccalossi, presidente del Gruppo Misto, che parla di «un autentico schiaffo a tutti coloro che pazientemente stanno attendendo in coda il loro turno». Mentre le opposizioni difendono l’apertura della Regione, che «aiuta a combattere la circolazione del virus: non viviamo sotto una campana di vetro quindi chi calpesta le nostre strade, respira la nostra aria, deve essere vaccinato», commenta il pentastellato Gregorio Mammì. Una scelta, «come ha giustamente ricordato il consigliere regionale Pd Samuele Astuti, sacrosanta sia sul piano dei principi che su quello degli effetti per la salute di tutti», dice l’europarlamentare Pd Pierfrancesco Majorino.

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Nelle case di riposo

In tema riaperture, intanto, la Regione ha disposto la gratuità dei tamponi per i famigliari in visita ai propri cari presso le case di riposo. Basterà esibire, presso i Punti Tampone territoriali, un’autodichiarazione relativa alla visita programmata.

19 maggio 2021 | 21:56

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