La «tregua fiscale» del Comune. Congelati i pagamenti per 6 mesi

Sei mesi di tregua fiscale. Palazzo Marino rinvia al 31 ottobre la scadenza di tutte le forme di prelievo fiscale gestite direttamente da Comune. Lo fa con una mozione collegata al bilancio preventivo (approvato mercoledì) firmata dal capogruppo del Pd, Filippo Barberis e approvata a larghissima maggioranza. Oltre al rinvio delle scadenze fiscali a partire dalla Tari (non rientrano invece addizionale Irpef e Imu in quanto la potestà regolatoria spetta allo Stato) slittano anche i pagamenti per «le diverse forme di contributi, corrispettivi, canoni, quote associative-contributive e tutte le forme di pagamento dovute al Comune a fronte della fruizione di un servizio erogato direttamente o indirettamente dall’amministrazione comunale, ovvero a fronte dell’occupazione di un immobile, area, edifico comunale o della gestione in concessione di un servizio». L’ordine del giorno prevede anche un altro punto, condizionato però da una verifica con il Governo e la Corte dei Conti, ossia la proroga di 24 mesi della durata di tutte le concessioni di spazi e aree comunali e dei contratti di affitto in essere oltre alla rinegoziazione delle concessioni di servizio in scadenza nel 2021.

Una manovra nella manovra che potenzialmente congela circa 250 milioni di entrate nelle casse del Comune da qui a fine ottobre le cui macro voci sono Tari, imposta di soggiorno, affitti. Potenzialmente, perché oltre a coloro che pagheranno normalmente ci sono coloro che hanno fatto ricorso al nuovo piano di rateizzazioni. In ogni caso, una boccata d’ossigeno per tutti coloro che si sono ritrovati in difficoltà economica a causa della pandemia. «Sono interventi concreti che possono dare sollievo a moltissimi cittadini, associazioni, imprese colpite dalla crisi pandemica — spiega Barberis — e si vanno ad aggiungere alle maxi rateizzazioni. Continueremo a lavorare su misure come queste per far sentire l’amministrazione vicina e a sostegno di chi è più in difficoltà». Dalla giunta è arrivato il via libera. «L’ordine del giorno contiene due aspetti — dice l’assessore al Bilancio, Roberto Tasca — che ci trovano d’accordo. Con il primo si procede alla dilazione dei pagamenti, intervento che avevamo già fatto l’anno scorso con apposite ordinanze del sindaco. Sono d’accordo anche sulla proroga perché capisco benissimo i problemi vissuti da tanta gente, ma per questo dobbiamo fare una verifica con il Governo e la Corte dei Conti perché da quanto ci risulta non sembra possibile nell’immediato».


In realtà, questi interventi dovrebbero essere il preambolo di manovre più radicali. A partire dalla Tari che, a oggi, dovrà essere pagata anche da chi non ha potuto aprire la sua attività commerciali nei mesi di lockdown. «È solo un primo pacchetto — assicura Barberis —. Consente di rinviare i pagamenti e poi, con la variazione di bilancio, assicurare nuovi sconti a partire dalla Tari». I tempi però sono stretti visto le elezioni alle porte. A chi toccherà portare in aula la variazione ? A questo Consiglio o a quello nuovo? «Toccherà assolutamente a questa amministrazione — conclude Barberis — e faremo di tutto per portarla in aula entro giugno».

30 aprile 2021 | 07:32

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