Olgiate Molgora, l’abbraccio della madre al figlio nella tomba di mille anni fa (nel cantiere della fibra ottica)

Una tomba dal rivestimento lapideo. All’interno gli scheletri di una donna e di un bimbo risalenti a oltre mille anni fa. Erano sepolti a meno di un metro di profondità, nascosti da sassi e terriccio, sigillati da un leggero strato di asfalto. Il ritrovamento è avvenuto a Olgiate Molgora durante gli scavi per la posa della fibra ottica, di fronte alla chiesa di San Pietro e Paolo. La stessa che custodisce la preziosa epigrafe del VII secolo dedicata ai fratelli guerrieri Aldo e Grauso, vicenda narrata da Paolo Diacono nella sua «Storia dei Longobardi».

Ma i reperti sembrerebbero essere di epoca più tarda, seconda una prima stima risalenti al X secolo. Forse una mamma con il suo bambino stretti in un abbraccio che ha attraversato i secoli. Oltre agli scheletri, il più grande quasi integro, non sono stati trovati altri manufatti, possibili oggetti di un corredo funebre. Gli scavi per i cablaggi sono stati interrotti, l’area delimitata e gli esperti della Soprintendenza hanno traslato i resti a Milano per le successive analisi. «È stata una scoperta emozionante — dice l’assessore alla Cultura, Matteo Fratangeli —. L’auspicio è che si possa condurre una campagna di scavi su tutto il sito, che potrebbe custodire altri tesori nascosti».


28 aprile 2021 | 09:04

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