Salone del Mobile, a rischio l’edizione 2021. Luti verso le dimissioni

Salone del mobile appeso a un filo. L’evento previsto a inizio settembre doveva essere la bandiera a scacchi della ripartenza di Milano e del Paese. Da ieri tutto è rimesso in discussione. Nell’ambito di un complesso confronto interno a Cosmit, il Comitato organizzatore del Salone, alla fine avrebbe prevalso la linea della marcia indietro.

La valutazione degli espositori è molto semplice: difficilmente i buyer stranieri avranno a questo punto il tempo e le certezze per prenotare un soggiorno a Milano tra poco più di quattro mesi, senza garanzie rispetto al livello di sicurezza della manifestazione. Di conseguenza i costi sostenuti per allestire stand ed eventi difficilmente sarebbero ricompensati da nuovi ordini e contratti. Di questa idea sarebbero soprattutto gli industriali brianzoli del settore che si sono riuniti settimana scorsa in un incontro informale per decidere una linea unitaria. Claudio Luti, presidente di Cosmit, la società controllata da Federlegnoarredo che organizza il Salone internazionale del mobile, si sarebbe dimesso ieri dopo un concitato confronto interno. Proprio Luti aveva supportato dalla scorsa primavera l’idea di lanciare il cuore oltre l’ostacolo, fissando una data per la ripartenza della manifestazione (dal 5 al 10 settembre).

Federlegno arredo Eventi ha smentito ieri sera la notizia dell’annullamento del Salone che aveva cominciato a circolare su alcuni siti, a partire da Affaritaliani. Limitandosi però a dire il cda non ha ancora preso nessuna decisione formale in merito. Tutto il sistema Paese guarda con il fiato sospeso alle mosse che saranno ufficializzate a brevissimo dal Cosmit. Ieri il Consiglio dei ministri ha anticipato l’apertura delle fiere: dal primo luglio al 15 giugno nelle zone gialle. Il governo sta pensando inoltre a un «greenpass italiano», per dirla con le parole del ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti, che permetta l’ingresso in Italia degli stranieri che rappresentano un pubblico fondamentale per le fiere. Una settimana fa Claudio Luti e il presidente di FederlegnoArredo, Claudio Feltrin, avevano avuto una fitta serie di incontri con i ministeri degli Esteri, dell’Interno, dello Sviluppo economico, della Salute e degli Affari regionali in cui era stato riconosciuto lo sforzo del governo di supportare l’evento.

È ovvio che a subire di più lo stop alla manifestazione sarebbe proprio Milano. A partire dal suo sistema fieristico: i conti di Fiera Milano spa per il 2021 saranno influenzati pesantemente dalla decisione di Cosmit sul Salone. Inoltre baristi e negozianti, ristoratori e tassisti, aspettavano la prima settimana di settembre come il momento che doveva sancire l’uscita dal tunnel della crisi generata dalla pandemia.

22 aprile 2021 | 07:07

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