Rsa Cremona, Dg: “Da tempo vaccinati con doppia dose, 15 ospiti positivi”. Galli: “Lontani da immunità di gregge”

Vaccinati tra gennaio e febbraio con prima dose e richiamo di Pfizer, 15 ospiti ultra ottantenni di Cremona Solidale, rsa della città e più grande centro di ricovero e assistenza anziani della provincia cremonese, sono comunque stati contagiati dal Covid. Il caso è seguito con la massima attenzione dall’Ats Val Padana, dall’infettivologo di Asst Cremona Angelo Pan, e dalla ricercatrice Claudia Balotta, virologa premiata anche dal presidente Sergio Mattarella per le sue ricerche contro il Covid. La notizia arriva proprio il giorno in cui il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, sulla sua pagina Facebook, annuncia che “nelle rsa è stata somministrata la prima dose al 100% degli ospiti”.

Il direttore Tanzi: “Siamo increduli, seguite tutte le procedure”

Sconcertato il direttore generale della struttura, Emilio Tanzi. “Siamo increduli, gli ospiti erano stati tutti vaccinati da diverso tempo con la doppia dose. Abbiamo fatto tutto quello che dovevamo fare, seguito meticolosamente i protocolli. Sono in corso indagini e accertamenti clinici per capire, in particolare, come sia stato possibile che un operatore abbia potuto portare nella struttura il virus. Perché il contagio non può che essere stato introdotto nelle degenze da un operatore”. “Continueremo a indagare per evitare che queste situazioni possano ripetersi in futuro”.

Emilio Tanzi 

 

Galli: “Nota positiva, gli ospiti asintomatici o con lievi sintomi”

Il virologo Massimo Galli commenta lo strano cluster degli anziani positivi nonostante il vaccino con “una nota di ottimismo”. “Se posso rispondere con nota ottimismo -commenta il professore – questi anziani non sono sintomatici o sono poco sintomatici. Senza vaccinazione con ogni probabilità sarebbero tutti finiti in ospedale in gravi condizioni e molti di loro sarebbero finiti all’altro mondo”.

Ciò detto, aggiunge Galli, “bisogna capire se siano stati colpiti da una variante nei confronti della quale il vaccino non evoca anticorpi sufficientemente protettivi”. “Purtroppo – sottolinea – siamo attualmente nella situazione in cui i vaccini disponibili sono in grado di proteggerci nei confronti di determinate varianti, quasi certamente la brasiliana e sudafricana, ma solo nei termini di evitare che uno si ammali gravemente o muoia. Ma non possiamo purtroppo essere del tutto garantiti rispetto al fatto di non infettarci”.

“Dobbiamo essere consapevoli – spiega ancora Galli – che si sta combattendo più che altro per trovare il modo garantirci un salvacondotto nei confronti della malattia mortale o gravemente sintomatica, non ancora la vera immunità di gregge nel senso che ora come ora le varianti circolanti hanno messo in crisi l’obiettivo del contenimento totale dell’infezione”.

“Questo episodio di Cremona – conclude – ha dato conto di due cose: il virus arriva nonostante la popolazione sia vaccinata. Per contro il riscontro della bontà della strategia che pone come indicazione fondamentale la vaccinazione degli anziani”.

Il comunicato della Rsa Cremona Solidale

L’Rsa Cremona Solidale ha pubblicato sul suo sito un comunicato stampa per chiarire i fatti. “Si è riscontrata presso il Presidio RSA Azzolini la positività per Covid al Tampone Ag rapido e – successivamente – al molecolare PCR di un ospite che presentava febbre. Come da protocolli interni si è quindi iniziato uno screening a tappeto su tutti gli ospiti ed operatori del Presidio, provvedendo ad isolare i casi positivi asintomatici (la maggioranza) ed inviare presso l’Ospedale di Cremona i soggetti con sintomi. Ad oggi risultano 15 positività, con 11 ospiti trattati in sede e 4 ospiti trattati in Ospedale. Nessun paziente risulta ad oggi essere in condizioni critiche”.

“Tutti gli ospiti del Presidio (tranne un nuovo ingresso, negativo ai controlli Ag e molecolare) erano stati vaccinati con due dosi di Vaccino Comirnaty Pfizer-BioNTech. Sono quindi in corso di accertamenti approfonditi, compreso il sequenziamento virale ed il dosaggio degli anticorpi specifici post-vaccinali, sia presso l’Ospedale di Cremona (grazie alla collaborazione del dottor Angelo Pan e della Dott.ssa Sophie Testa), che presso l’Ospedale Sacco di Milano (grazie alla collaborazione della dottoressa Claudia Balotta)”.

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