Sui vaccini anti Covid in Lombardia svolta rinviata: il debutto di Poste tra 20 giorni

Aria è stata “licenziata” a furor di popolo, ma in realtà resta in campo almeno fino a dopo Pasqua. E grande è la confusione sugli over 80 ancora da vaccinare. Dopo il benservito di Fontana alla sua agenzia che sbagliava le prenotazioni e non mandava gli sms, migliaia di cittadini stanno intasando i centralini della Regione per chiedere informazioni, per sapere se devono prenotarsi nuovamente con Poste, di cui è stata annunciata l’entrata in campo al posto della contestata agenzia regionale. Molti hanno capito che saranno le Ats e Asst a contattare telefonicamente i 115 mila over 80 che hanno ricevuto l’appuntamento per la vaccinazione entro il 2 aprile. Ma non è così: fino all’11 aprile le telefonate verranno fatte ancora dal call center regionale della stessa agenzia Aria, che riconfermerà a tutti i nonni ora data e luogo della vaccinazione. Poi Aria passerà gli elenchi agli ospedali e alle Ats, le quali faranno verifiche sugli slot di vaccini e solo in caso di errori palesi, richiameranno gli ultra 80enni per aggiustare l’appuntamento. Da Aria dovranno passare anche gli altri 205.000 che riceveranno la somministrazione entro l’11 aprile, data in cui è prevista la conclusione della prima inoculazione agli over 80.

E le Poste? Cominceranno a lavorare con chi si vaccinerà da metà aprile, gli over 70, innanzitutto, i primi di quella che viene definita la “campagna massiva” (che in molte regioni italiane è già in corso da settimane). La piattaforma di Poste sarà semplice da usare: il cittadino dovrà mettere il proprio codice fiscale, a quel punto compariranno il centro vaccinale più vicino a cui si è stati assegnati e quattro opzioni di appuntamento fra cui scegliere. Basterà un click sulla fascia oraria e il giorno più comodo e un secondo click di conferma.

La Lombardia drammaticamente oggi arriverà alla soglia dei 30 mila morti di Covid, dato che ieri con le ultime 99 vittime si è arrivati a quota 29.975. L’indice di contagio Rt a Milano ormai è a 1.01 (media settimanale), motivo per cui si può ben sperare che nei prossimi giorni i contagi rallentino. Ieri in Lombardia ci sono stati 3.643 nuovi casi positivi, il 7,7% dei 43 mila tamponi fatti. Continuano a essere alti i nuovi ricoveri: 213 nei reparti Covid e 14 in Terapia intensiva. Il livello di allerta deve restare alto, l’unica arma, è vaccinare. “Dopo Pasqua, nei giorni immediatamente successivi alle festività, sarà completata la campagna vaccinale alla popolazione over 80 – assicura la vicepresidente e assessora al Welfare Letizia Moratti – . Le somministrazioni agli over 80 stanno proseguendo celermente, tanto che abbiamo utilizzato il 96% del vaccino Pfizer”.
Ieri sono arrivate le 115 mila dosi Pfizer attese alle quali il generale Figliuolo ne ha aggiunte altre 20 mila extra, in considerazione dei problemi di questa regione. Oggi arrivano anche altre 44 mila dosi di AstraZeneca (in magazzino ce ne sono altre 300 mila da usare). E stoccate ci sono anche 55 mila dosi di Moderna, arrivate lunedì, che gli ospedali stanno usando per le vaccinazioni a domicilio degli anziani e dei pazienti vulnerabili. Moratti si dice soddisfatta: “Abbiamo toccato il 50% dei vaccinati over 80, la media nazionale è al 44%. Ad oggi abbiamo effettuato circa 1,3 milioni di inoculazioni, l’81% dei vaccini consegnati”.

Dopo i disagi dei giorni scorsi, dai vertici della Regione è partito l’ordine di fare minimo 30 mila dosi al giorno in tutta la Regione e di far funzionare la macchina, a qualsiasi costo, fino all’ingresso di Poste Italiane, che poi filtreranno le prenotazioni di oltre sei milioni di lombardi di tutte le età. Ma i problemi continuano: a Cittiglio sono arrivati pochi dei docenti cui erano riservati 120 slot AstraZeneca. Gli sms erano stati inviati, ma evidentemente i prof erano già stati vaccinati altrove e qualcuno ha dato forfait. Asst Sette Laghi ha allora convocato gli operatori della protezione civile dei Comuni vicini e oggi li immunizzerà: “Nessuna dose di vaccino è andata sprecata”. Più di 20 mila le persone vaccinate invece nell’Ats Melegnano Martesana. A Melzo il 3 aprile apriranno sette giorni su sette tre hub: l’ex filanda di Cernusco, il palazzetto dello sport di Vizzolo e il Mumac di Binasco, dove domani alle 9,30 arriverà in visita il governatore Fontana. Al San Gerardo di Monza si va avanti a 1.300 dosi al giorno, 1.800 alla Fiera di Milano, altri 1.300 al Niguarda e idem fra Baggio e Trenno dove esercito e medici dell’Asst Santi Paolo e Carlo lavorano fianco a fianco.
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