In Regione Lombardia dopo il caso Aria si apre la partita delle nomine: da Ferrovie Nord a Serravalle, i partiti si contendono i board

In Lombardia sono iniziate le grandi manovre per il rinnovo dei vertici di alcune delle più importanti società partecipate dalla Regione: FerrovienordMilano, Pedemontana, Serravalle. Una partita di risiko che per la maggioranza di centrodestra che governa la Regione si trasformerà, come sempre, in un duello, dopo la disfatta del Consiglio di amministrazione di Aria che è stato azzerato dal governatore Attilio Fontana. Giovedì l’assemblea degli azionisti ratificherà le dimissioni del board uscente e nominerà Lorenzo Gubian, amministratore unico della società.

La battaglia e già iniziata sul nuovo Consiglio di amministrazione di Fmn. L’assemblea degli azionisti è fissata in prima convocazione il 30 aprile, in seconda il 3 maggio, ma il bando delle candidature è già scaduto. Puntano al rinnovo il presidente Andrea Gibelli, vicino alla Lega, il vice Gianantonio Airoldi di Forza Italia e nel board Giuseppe Bonomi, ex presidente di Alitalia e Sea. Anche lui come Gibelli era stato nominato da Roberto Maroni quando era governatore. Nella Lega c’è chi è pronto a scommettere su una riconferma di entrambi, ma anche chi prevede per entrambi in futuro un ruolo nazionale in Trenitalia e Anas. Forza Italia, invece, vorrebbe la conferma di Airoldi, ma la corrente bergamasca spinge per l’ingresso nel Cda di Marco Pagnoncelli. L’ex assessore regionale all’Ambiente dell’era di Roberto Formigoni, per non sbagliare, si è candidato anche per un posto nel board di Serravalle. Tra gli altri candidati forzisti per Fnm, Maura Carta,  Daniele Nava e Armando Vagliati.

Nel capitolo Pedemontana viene data per scontata la riconferma alla presidenza del ex ministro leghista Roberto Castelli. Mentre nel Cda di Milano Serravalle se Forza Italia sembra fare quadrato sulla presidente Maura Tina Carta nella Lega c’è chi prevede un cambio della guardia nel ruolo di amministratore delegato, attualmente ricoperto da Andrea Mentasti. Resta da capire se il partito di Silvio Berlusconi si batterà per trovare un posto a Francesco Ferri, ex talent scout scelto dal Cavaliere per trovare nuovi volti per la politica che il governatore Fontana ha costretto a dimettersi dalla presidenza di Aria. La partita è ancora all’inizio, ma entro pochi giorni i giochi saranno fatti.      

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