San Siro, Sala: «Non posso affidare un quartiere senza avere chiarezza sul futuro dell’Inter»

Per dare il via libera a un San Siro bis, Beppe Sala vuole chiarezza. E dopo l’incognita Milan, ora è il tempo dei cugini. «Finché l’Inter non chiarirà il suo destino, le cose per noi devono essere necessariamente ferme».

I disegni di una nuova casa rossonerazzurra aleggiano ormai da tempo sul vecchio Meazza. Incontri, progetti, polemiche. Ma tutto è ancora fermo. Sul tavolo manca al momento il semaforo verde di Palazzo Marino. Per il sindaco, il motivo dello stallo sta tutto nella portata dell’intervento, che stravolgerà un intero quartiere di Milano. Per questo Sala pretende che il quadro sia chiaro, prima di far partire le ruspe. «Non stiamo parlando solo di stadio, questo è la metà di un progetto in cui l’altra metà è rappresentata da altre cose che portano a comporre il futuro di quell’area».

In sostanza, la trasformazione sarà massiccia e richiederà tempo. «Ci saranno presumibilmente cinque-sei anni di lavoro — spiega il sindaco —. Ecco, non posso affidare un quartiere della città per un così lungo periodo a una realtà di cui non è certa la proprietà futura. Parlo con rispetto degli Zhang, però devono necessariamente chiarire il futuro della società». La conclusione è netta: «Fino ad allora sarà necessario fermarsi».

18 marzo 2021 | 12:01

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