Lombardia zona arancione da lunedì 1° marzo: bar e ristoranti chiusi, vietato uscire dal proprio comune. Le regole per l’arancione rafforzato e la fascia rossa

Da lunedì 1° marzo la Lombardia torna dopo tre settimane in zona arancione. Cambiano quindi nuovamente le regole. E per alcuni comuni si aggiungono quelle delle fasce arancione rafforzato e rosso.

Lombardia zona arancione, le regole su spostamenti e coprifuoco

Il coprifuoco è in vigore dalle 22 alle 5 del mattino. In queste ore è vietato uscire di casa se non per comprovati motivi di salute, lavoro e necessità. La multa per chi viene fermato e non ha un motivo giustificato va da 400 a mille euro. In zona arancione è vietato uscire dal proprio comune, tranne che per motivi di lavoro, per andare a scuola, per motivi di salute e di giustificata necessità. Nei comuni con popolazione non superiore ai 5 mila abitanti si può uscire dal proprio comune fino a 30 chilometri di distanza, ma non per raggiungere il capoluogo di provincia.

Lombardia zona arancione, spostamenti fuori regione e seconde case

E’ vietato spostarsi da una regione all’altra se non per motivi di lavoro e salute e per necessità comprovate. Se si possiede una seconda casa fuori dal proprio comune di residenza o fuori regione può essere raggiunta a meno che non si trovi in un comune o una regione in fascia ‘arancione rafforzato’ o ‘rossa’. Vietato però ospitare nelle seconde case persone che non appartengono al nucleo familiare convivente. Per giustificare gli spostamenti verso altre regioni o comuni diversi da quello di residenza, domicilio o abitazione, così come per giustificare gli spostamenti notturni, sarà necessario esibire una autodichiarazione.

Lombardia zona arancione, le regole per bar e ristoranti

Vietato il servizio al tavolo e in presenza, consentito solo l’asporto fino alle 18 nei bar e fino alle 22 nei ristoranti, mentre la consegna a domicilio non ha limiti d’orario. Resta consentita la somministrazione di alimenti e bevande in aree di servizio e rifornimento carburante situate lungo le autostrade, negli ospedali, negli aeroporti, nei porti e negli interporti, con obbligo di assicurare in ogni caso il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro.

Lombardia zona arancione, le visite ad amici e parenti

Nel proprio comune ci si può spostare verso una sola abitazione privata al giorno, tra le 5 e le 22, ma si possono ospitare – oltre al nucleo familiare convivente – al massimo due persone adulte con minori di 14 anni o disabili non autosufficienti conviventi.

Lombardia zona arancione, le regole per scuole, università e lavoro

In zona arancione lezioni in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado, ma per le superiori deve essere compresa tra il 50 e il 75 per cento degli studenti. Le università, nell’ambito della loro autonomia, dispongono la didattica in presenza o a distanza. E’ consigliato il maggior ricorso possibile allo smart working.

Lombardia zona arancione, negozi e centri commerciali

Tutti i negozi sono aperti nel rispetto del distanziamento e dell’uso della mascherina. Nei giorni festivi e prefestivi sono chiusi i centri commerciali, a esclusione delle attività di farmacie e parafarmacie, dei presidi sanitari, dei punti vendita di generi alimentari, dei tabacchi e delle edicole. Aperti parrucchieri e centri estetici. È confermata la sospensione di sale giochi, sale scommesse, sale bingo e casinò, anche se svolte all’interno di locali adibiti ad attività differente.

Lombardia zona arancione, chiuse piscine e palestre

Restano ancora sospese le attività di palestre, piscine, centri benessere e termali, tranne quelli che praticano attività di riabilitazione e degli allenamenti degli atleti. Si può svolgere solo attività fisica individuale all’aperto. Restano ancora chiusi gli impianti sciistici.

Lombardia zona arancione, chiusi musei, cinema e teatri

In zona arancione sono sospese le mostre e i servizi di apertura al pubblico di musei e altri luoghi della cultura, ad eccezione delle biblioteche dove i relativi servizi sono offerti su prenotazione e degli archivi, fermo restando il rispetto delle misure di contenimento. È inoltre confermata la sospensione degli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche e in altri spazi anche all’aperto. Sono sospesi convegni, congressi e altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza. Sono inoltre vietate sagre, fiere di qualunque genere ed altri eventi analoghi.

 

Coronavirus in Lombardia, le regole nei comuni in fascia arancione rafforzato

Per i comuni della provincia di Brescia e nei comuni di Viadanica (BG), Predore (BG), Adrara San Martino (BG), Sarnico (BG), Villongo (BG), Castelli Calepio (BG), Credaro (BG) e Gandosso (BG), Soncino (CR) si applicano regole più stringenti in vigore fino al 2 marzo salvo proroghe. In particolare, oltre alle disposizioni della zona arancione, non è consentito recarsi presso le proprie abitazioni diverse da quella principale (le cosiddette “seconde case”), anche se ubicate in territori diversi da quelli elencati nell’ordinanza. Sono sospese le lezioni in presenza per tutte le scuole, da quelle dell’infanzia all’università.

Coronavirus in Lombardia, le regole nei comuni in fascia rossa

Per i comuni di Bollate (MI), Mede (PV), Viggiù (VA), Valgoglio (BG) in aggiunta alle altre regole e fino al 7 marzo sono vietati gli spostamenti anche all’interno del proprio comune, a eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute, che andranno giustificati esibendo una autodichiarazione. Chiusi asili, scuole e università (solo didattica a distanza) e i negozi sia di vicinato che nelle medie e grandi strutture di vendita. Restano aperti i punti vendita di generi alimentari, farmacie, parafarmacie, tabacchi ed edicole. I centri commerciali dovranno consentire l’accesso a tali attività, ferme restando le chiusure nei giorni festivi e prefestivi già previste a livello nazionale. Sono chiusi i mercati, fatta eccezione per le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari, prodotti agricoli e florovivaistici. Sono inoltre sospese le attività inerenti ai servizi alla persona. Rimangono comunque aperti i barbieri, parrucchieri, servizi di lavanderia.

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