Lombardia resta zona gialla per un’altra settimana. Fontana: “Massima attenzione”. A Mede posti di blocco per la zona rossa

“La Lombardia resta gialla”. Ad annunciare che non c’è cambio di colore – e quindi di restrizioni anti-Covid – dopo la riunione settimanale tra Cabina di regia del Cts e ministero della Salute è il governatore Attilio Fontana con un post su Facebook. Ma, aggiunge Fontana, “siamo intervenuti con limitazioni localizzate per contenere meglio, tracciare e isolare i piccoli focolai. Azioni mirate a mantenere la Lombardia il più possibile libera da restrizioni. Serve massima attenzione da parte di tutti. Serve che arrivino vaccini”.

Il riferimento di Fontana è alle zone rosse localizzate decise nei giorni scorsi per quattro comuni: dal 24 febbraio, infatti, a Bollate (MI), Castrezzato (BS), Mede (PV) e Viggiù (VA), sono applicate le disposizioni previste nella fascia rossa, ovvero didattica a distanza per tutte le attività scolastiche e didattiche di tutte le classi delle scuole primarie e secondarie, nidi e materne.

Scongiurato, quindi, il rischio della zona arancione, si resta in giallo almeno per un’altra settimana. Palazzo Lombardia aveva inviato il report al ministero della Salute valutato dal Cts, con indice Rt nella media sotto l’1, ovvero con valore minimo certamente inferiore a 1, ma quello massimo no.

La sensazione è che semmai il peggioramento dei dati sull’andamento dell’epidemia di Covid-19, in particolare sull’incremento dei nuovi positivi nel Bresciano e nel Milanese, potrebbe pesare sul verdetto che il Cts dovrà pronunciare tra otto giorni. Il sistema dei 21 parametri che finora consente alla cabina di regia di prendere la decisione sui colori della regioni infatti è stato studiato in un contesto diverso. Quando, per esempio, non erano ancora state scoperte le varianti del virus che si sono sviluppate nelle ultime settimane. Ecco perché serve prudenza. A Milano, l’indice Rt da ormai tre giorni ha superato l’1 e continua a salire. Solo nell’ultima settimana, in tutta la Lombardia, il numero dei nuovi contagi è cresciuto del 13 per cento. E il crescere delle positività alle varianti del virus non è rassicurante.

Zona rossa a Mede: la prefettura dispone posti di blocco ai confini comunali

Un piano di controlli mirati per “garantire l’osservanza delle misure più restrittive previste per la nuova classificazione, anche con l’istituzione di posti di blocco ai confini comunali, per monitorare gli spostamenti”. E’ quanto deciso alla Prefettura di Pavia nel corso di una riunione di coordinamento delle forze dell’ordine in seguito all’inserimento del comune di Mede (Pavia), in Lomellina, tra le quattro “zone rosse” individuate in Lombardia dalla Regione. Il provvedimento, scattato alle 18 di mercoledì 17 febbraio, proseguirà sino al prossimo 24 febbraio. Nel comunicato della Prefettura di Pavia si ricorda inoltre che “per quanto concerne la popolazione scolastica, l’Ufficio scolastico regionale per la Lombardia ha previsto la didattica a distanza per tutti gli studenti residenti nei comuni classificati in ‘zona rossa’, anche se frequentanti istituti in altri comuni”.

 

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