Scuole superiori aperte in Lombardia da lunedì (se non scatta la zona rossa)

Dare attuazione immediata al pronunciamento del Tar (già per i giorni 15 e 16 gennaio) sarebbe stato impossibile perché sia i dirigenti scolastici, sia le aziende di trasporto pubblico non avrebbero avuto il tempo per riorganizzare nell’immediatezza la riapertura degli istituti e il sistema degli spostamenti. Milano in questo è stata capofila, con l’elaborazione di un avanzato piano per la ripresa dell’istruzione superiore in presenza, elaborato dalla prefettura con i responsabili dei trasporti e della scuola. Il piano è pronto (era stato definito per la ripartenza già dal 7 gennaio). Verrà però applicato esclusivamente se la Lombardia dovesse rimanere in «zona arancione», ipotesi al momento poco probabile: se la Regione da domenica 17 dovesse tornare «rossa», in base alle nuove elaborazioni dell’Istituto superiore di sanità, le scuole superiori resterebbero comunque chiuse.

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Tra i dirigenti scolastici lombardi c’era chi accarezzava l’idea di riaprire le scuole già da domani, dopo la sentenza del Tar. «È una tristezza. La scuola non meritava questo, non meritava di essere trattata così» commenta il preside del liceo scientifico Volta di Milano, Domenico Squillace. «È un escamotage per non farci riaprire: la sentenza del Tar non è solo simbolica, perché dimostra le criticità dell’ordinanza regionale».

14 gennaio 2021 | 17:44

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