Milano, il piano Atm per i trasporti: bus navetta e 1.200 corse in più. Precedenza agli studenti

Potenziare e coordinare al meglio il trasporto pubblico lombardo per affrontare la ripresa del 7 gennaio. Sarà il giorno della prova generale per Atm e Trenord, chiamate a dare un contributo fondamentale per il successo della riprogrammazione degli orari di scuole, negozi e uffici: cambieranno flussi e tempi della città con l’obiettivo di non mettere in crisi i trasporti, sempre legati al vincolo del 50 per cento della capienza.

È questa la strategia e al tempo stesso la sfida per bus, metro e ferrovie, impegnate nell’attuazione del piano in stretta collaborazione con Prefettura, Comune e Ats. «Abbiamo dato il via alla campagna “Orari diversi per un obiettivo comune” – ha annunciato ieri il direttore generale di Atm Arrigo Giana – per invitare i passeggeri a non viaggiare, se non proprio necessario, nelle ore di punta tra le 7 e le 9.30, ovvero nella fascia più critica». In vista della ripartenza del 7 gennaio Atm ha previsto 1.200 corse in più su tutta la rete, 800 dedicate agli studenti con bus navetta che serviranno 32 istituti sia in città sia nel primo hinterland, con particolare attenzione a quelli omnicomprensivi come il San Donato, il Corsico e il Rho Passirana. «La nostra offerta di trasporto è al massimo delle possibilità – ha ricordato il direttore generale di Trenord Marco Piuri – è quindi fondamentale l’aiuto dei passeggeri visto che tutti i nostri treni sono in servizio con oltre 1.600 convogli, solo nell’area metropolitana; ma è impensabile ripartire tutti alle 7 del mattino, dobbiamo invece favorire gli studenti». Trenord ha previsto 180 corse con bus che integrano i treni per un totale di 900 mila posti nell’area metropolitana. Nella fascia di punta del mattino, tra le 7 e le 9 circolano già 282 treni che continueranno a garantire oltre 160 mila posti. In caso di criticità entrerà in funzione una regia Atm-Trenord per interventi rapidi dove si creassero sovraffollamenti.

La nuova elasticità degli orari cittadini – che all’inizio dell’anno avrà il suo primo vero banco di prova – è ripresa dal sindaco Giuseppe Sala: «Mi chiedo se queste misure saranno solo temporanee o se invece, dopo una fase di sperimentazione potrebbero portare a un ripensamento degli orari della città». Il primo passo intanto è nell’immediato: gestire il complesso risiko del trasporto che, oltre alle 1.200 corse supplementari, mette in campo un totale di cento bus gestiti da privati. A titolo di esempio, ci saranno navette che effettueranno il collegamento Cimiano-Cologno per alleggerire il traffico sulla metro. «Si tratterà di garantire gli spostamenti in sicurezza a oltre 90 mila ragazzi su un totale di 130 mila – ha aggiunto Giana – certo ci potranno essere degli imprevisti ma ci siamo messi nelle condizioni di affrontarli».

La principale preoccupazione degli operatori del trasporto resta quella di evitare code e assembramenti nelle stazioni ferroviarie e nella metro come accaduto a più riprese. In questo senso il prefetto ha rivolto il suo messaggio ai cittadini invitandoli a lasciare «via libera» agli studenti, valutando il ritorno in presenza «una priorità assoluta». Per il trasporto lombardo resta il capitolo di un 2020 da dimenticare dal punto di vista dei ricavi come riportano Giana e Piuri: «La Lombardia vale il 25 per cento dei ricavi da vendite di biglietti a livello nazionale; significa che Atm e Trenord insieme hanno perso mezzo miliardo di euro di ricavi per i quali il governo ha previsto stanziamenti che a fronte dei costi lievitati non sono ancora sufficienti».

Con la fine dell’anno, è arrivato anche il tempo di un bilancio che il sindaco ha fatto rivolgendosi ai dipendenti comunali per il messaggio d’auguri: «Milano è stata scossa nel profondo ma ha retto perché ha potuto contare sul senso di responsabilità delle persone e sul vostro lavoro rivolto ai cittadini». Nel messaggio il sindaco guarda al futuro prossimo: «Da questa crisi dobbiamo imparare tanto nel progettare la vita della città. Lo dobbiamo a noi stessi e ai tanti che hanno sofferto e perso la vita per il Coronavirus».

23 dicembre 2020 | 07:56

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