Covid, Bergamaschi (Ats): «L’indice Rt a Milano oggi è 1,25 col lockdown dimezzato rispetto al picco»

«L’Rt di Milano oggi era attorno a 1.25, con il lockdown si sta riducendo di giorno in giorno e si è quasi dimezzato rispetto al momento di picco», a renderlo noto l’Ats di Milano. Da giorni ci sono tre linee nei grafici sull’andamento della pandemia in Città metropolitana che puntano verso il basso: l’indice Rt, i nuovi ricoveri, gli accessi in terapia intensiva. E un’altra che invece continua a essere in salita o, nel migliore dei casi, stabile: quella della saturazione degli ospedali. Solo considerati nel loro insieme i quattro andamenti raccontano quanto lo scenario sia ancora lontano da un miglioramento.

Il primo — che misura il numero di persone mediamente infettate da ogni caso — passa dal 23 settembre a metà ottobre da un valore inferiore all’1 a un massimo di 2,35. La curva inizia a scendere passando sotto il 2 intorno al 25 ottobre e arrivando oggi a 1,25. Il secondo e il terzo andamento (nuovi ricoveri e nuovi accessi in terapia intensiva) iniziano a calare tra fine ottobre e inizio novembre.

Negli ospedali, però, non si vede ancora l’effetto della fase discendente di queste tre curve: la saturazione degli ospedali ha un andamento più lento rispetto ai nuovi ricoveri, il saldo tra ingressi e dimessi è sempre positivo e soprattutto chi necessita di rianimazione non rappresenta un ricovero «veloce». Addirittura, la linea che rivela l’occupazione delle terapie intensive è speculare a quella dei nuovi ricoveri: da metà ottobre la salita è vertiginosa e non accenna a invertirsi. Ieri il saldo tra nuovi ingressi e dimessi in Lombardia era di 225 per le degenze e di 56 per le rianimazioni. Salgono ancora i decessi: ieri 152.

Capitolo medici. «A Milano — ha detto il direttore dell’Ats Milano Walter Bergamaschi stamattina a SkyTg24 — con le cure primarie abbiamo portato avanti un progetto di governo clinico che chiedeva ai medici di seguire i loro pazienti più fragili. Un terzo dei medici ha aderito e quei pazienti che sono stati seguiti hanno avuto un rischio di morte e complicanze da Covid della metà rispetto agli altri».

12 novembre 2020 | 13:02

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