Auto sbanda e finisce nel canale, il sindaco si tuffa in acqua e salva una 51enne

Mentre tornava dal solito giro di jogging, ha visto un’auto ribaltata in un canale e, senza esitazione, si è buttato in acqua e, seppure a mani nude, è riuscito a rompere un vetro e a infilarsi dentro l’auto, per salvare la donna al volante, che aveva già la testa quasi completamente sommersa. L’«angelo»che ha salvato la vita di Barbara M., una 51enne di Vermezzo, è Omar Cirulli, 43 anni, sindaco di Gudo Visconti rieletto nel 2019 al secondo mandato. Sabato, verso le 19, Cirulli stava rientrando dal consueto allenamento di corsa, sulla ex provinciale che collega Gudo a Rosate. Una strada aperta al transito, che porta fino all’alzaia del Naviglio a Vermezzo, ma che è frequentata solo da ciclisti, runner, qualche trattore e dalle auto dei residenti.

Sabato, poi, c’era un nebbia fittissima. «Ero uscito a correre, con indosso la torcia, ma avevo lasciato a casa tutto il resto, anche il cellulare – racconta il sindaco -. Da lontano ho visto una luce e avvicinandomi ho capito che c’era un’auto dentro al canale Longona, che costeggia la strada. La luce era quella dell’abitacolo». L’auto, un’utilitaria, era riversa sul fianco dal lato del conducente. L’acqua aveva già raggiunto la testa della donna alla guida. Il sindaco prova a chiamarla, ma lei non risponde. Intorno non c’è nessuno che passa. Non gli resta che saltare in acqua. Il dislivello è di un paio di metri, la riva è piena di rovi. Per fortuna, quando cade nell’acqua gelida, Cirulli resta in piedi. «Era melmosa, piena di alghe. E l’odore nauseabondo».

Il sindaco si avvicina, cerca di rompere i vetri a mani nude, poi, con uno sforzo immane, riesce a staccare un’asta dal portapacchi e a sfondare il lunotto posteriore, per poi infilarsi dentro e riuscire ad alzare con la mano la testa della donna, perché non venga sommersa totalmente. «Mentre rompevo i vetri per fortuna è passata una coppia a passeggio con il cane. La donna è scesa in acqua con me, lui invece ha telefonato al 112. Così di lì a poco sono arrivati i vigili del fuoco e la polizia locale». Dopo circa un’ora e mezza, le operazioni di soccorso, molto faticose a causa della nebbia e della scarpata profonda e piena di rovi, si concludono. La donna viene portata in ospedale, per accertamenti. Sta meglio, ma è ancora spaventata.La sua famiglia ha mandato i ringraziamenti al sindaco.

La donna vive a Vermezzo e sabato stava andando a trovare i suoi parenti a Gudo. Omar invece ha una mano gonfia per i pugni tirati ai vetri e parecchi tagli su entrambe le mani. Gli abiti da runner sono ridotti a brandelli. «Non so nemmeno come ho fatto a rompere il portabagagli, se ci provassi adesso non ci riuscirei. È stata la forza della disperazione – dice il sindaco – Mentre ero dentro all’abitacolo con Barbara cercavo di tenerla sveglia. Lei mormorava che aveva paura della nebbia e io rispondevo che quello era il suo giorno fortunato. Ma non sarei riuscito a salvarla senza l’arrivo della coppia che mi ha aiutato: sono due cittadini di Gudo». Tornato a casa, Cirulli ha raccontato tutto alla moglie Patrizia e al loro bambino. Che, dopo aver ascoltato, gli ha detto: «Papà da grande voglio fare il pompiere».

1 novembre 2020 | 13:34

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