Le sedie sospese per ricordare le vittime del coronavirus sostituite dalle luminarie natalizie: “Segnale di speranza”

Il ricordo di chi non c’è più non svanirà mai, ma Albino (nella Bergamasca) vuole guardare avanti, nonostante la situazione sia ancora incerta e delicata: sono state tolte le 150 sedie che dallo scorso luglio erano sospese sulla strada principale del paese per ricordare le vittime albinesi del coronavirus e al loro posto sono apparse le luminarie natalizie, finanziate dai commercianti locali.


“Verranno accese nelle prossime settimane, ma vederle lì infonde comunque speranza e fiducia nel futuro – sottolinea Fabio Gualandris, presidente dell’associazione culturale Lo Scoiattolo e promotore dell’installazione delle sedie – A settembre è stata organizzata una cerimonia sia civile sia religiosa per salutare i 197 albinesi uccisi dal Covid. Le sedie sospese hanno svolto il loro compito di commemorazione ed era giusto rimuoverle”.

I contagi continuano a salire in tutta Italia, però la Bergamasca è per ora meno colpita di molte altre province lombarde: “Abbiamo pagato un prezzo altissimo durante la prima ondata e ora speriamo di non dover tornare a vivere quei momenti terribili – continua Gualandris – Per fortuna qui le persone sono molto attente e rispettose delle regole anti contagio. Credo che anche l’installazione delle sedie abbia avuto un piccolo merito in questo: bastava sollevare lo sguardo e vederle per ricordare il dolore di tante famiglie ed essere spinti alla prudenza”.
 
 

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