Tamponi per il Covid, zero code per test a pagamento e urgenze

Anche un solo giorno di attesa. Con i casi di contagio che crescono e la stagione delle influenze che avanza, la disponibilità dei tamponi in città per chi sceglie di pagare è ampia e anche veloce. Sono diversi i centri che garantiscono la prenotazione dell’esame da un giorno con l’altro. Al centro Unisalus di via Pirelli, zona Centrale, c’è disponibilità dopo 24 ore: costa 102 euro e si prenota al telefono, stessi tempi anche per il test sierologico (65 euro). All’Auxologico il primo tampone disponibile si può effettuare venerdì 9 (90 euro) tra le varie sedi di via Mercalli, Cusano e Pioltello, mentre già domani, giovedì 8, è possibile fare il prelievo alla ricerca degli anticorpi (40 euro). Stessi tempi, per i test, anche al centro medico Sant’Agostino tra Sesto, Cernusco, la Barona, il Crovetto e Buccinasco (30 euro) mentre il primo appuntamento libero per il tampone è per martedì 13.

La procedura generale prevede che chi abbia sintomi sospetti debba chiamare il medico di base oppure la guardia medica al 116117. Sarà il proprio medico a stabilire l’opportunità di un tampone. In caso di febbre alta e sintomi gravi non si deve andare al pronto soccorso ma si deve telefonare al 112. E’ obbligatorio effettuarlo, invece, per chi rientra da paesi ritenuti a rischio, dunque Spagna, Grecia, Malta, Croazia e alcune regioni della Francia: in tal caso ci si deve registrare sul sito della propria Ats e nel caso di quella milanese è possibile prenotare direttamente online il proprio esame.

Dal 14 settembre, con la riapertura delle scuole, è cresciuto il numero di bambini e ragazzi che devono eseguire un tampone. Per questa fascia di popolazione la Regione ha stilato un protocollo per velocizzare la pratica: se uno studente mentre è a scuola manifesta sintomi riconducibili al covid 19, viene contattata la famiglia. Ai genitori la scuola rilascia un modulo di autocertificazione, con il quale la mamma e il papà possono subito portare il bambino a fare il tampone, in uno dei punti prelievi “pediatrici” – tipo il Buzzi (elenco completo sul sito della Regione) – attivi dalle 9 alle 14 dal lunedì al sabato. A questi possono accedervi anche i bambini che iniziano a manifestare sintomi a casa (e quindi non vanno a scuola quel giorno): in questo caso, i genitori devono prima contattare il pediatra che dovrà segnalare il caso del bimbo all’Ats. L’esito del tampone, in teoria, dovrebbe essere comunicato entro le 23 del giorno stesso al pediatra: non sempre però questo succede, e i ritardi ci sono. Tanto che, per non bloccare intere famiglie a casa in attesa del referto, la Regione nei giorni scorsi ha deciso di dare il via libera alle uscite di mamme e papà. Che quindi ora possono andare al lavoro seppur in attesa del referto del tampone fatto al figlio. Una volta avuto l’esito dell’analisi, se il bimbo è negativo il pediatra rilascia un attestato da inviare alla scuola e il piccolo rimane a casa per curare la sua patologia. Se invece è positivo, scatta per lui la quarantena, al termine della quale, come specificato anche dal ministero della Salute, dovranno essere eseguiti due tamponi: solo se risulteranno negativi a distanza di 24 ore l’uno dall’altro, potrà rientrare a scuola. Dove, nel frattempo, i compagni di classe e gli insegnanti che con lui hanno avuto contatti nei due giorni antecedenti alla comparsa dei sintomi del Covid-19, dovranno anche loro essere messi in isolamento per 14 giorni, al termine dei quali dovranno fare un tampone. I compagni di scuola di un bambino che è risultato positivo dopo la quarantena dovranno effettuare un tampone e sarà l’Ats a contattare le famiglie.

Chi rientra da un viaggio a rischio o uno studente o un cittadino con sintomi (certificato dal medico di base o dal pediatra e con autocertificazione dalla scuola) può effettuare il tampone in uno dei punti prelievi della regione, inclusi i drive through. Per esempio al San Carlo e al San Paolo sono aperti dalle 8 alle 20 da lunedì al venerdì e il sabato dalle 10 alle 13. Qui si può andare direttamente inviati dal medico o dalla scuola oppure prenotandosi sul sito della struttura.


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