Influenza, il Comune di Milano attacca la Regione: “Non ci dà i vaccini”

“La Regione Lombardia non dà i vaccini al Comune di Milano”. La denuncia è della vicesindaca e assessora alla Sicurezza, Anna Scavuzzo. “Voltafaccia di Regione Lombardia che ammette di non poter affrontare una vaccinazione massiccia della popolazione perché non ha abbastanza dosi di vaccino. E questo dopo settimane di incontri, approfondimenti, bozze di accordi e richieste di disponibilità che hanno visto il Comune di Milano attivamente e fattivamente coinvolto nel proporre la vaccinazione anti influenzale al più alto numero possibile di milanesi, coinvolgendo anche tutti i propri lavoratori e lavoratrici”, sottolinea Scavuzzo.
 
“Ora – aggiunge la vicesindaco – la Regione scrive addirittura al Comune di Milano di procedere con strutture private per l’approvvigionamento, come se non sapesse che da mesi le Regioni hanno la priorità e che il problema vero è che Regione Lombardia è in gravissimo ritardo, in difficoltà a reperire sul mercato coperture per le categorie ad alto rischio per età e patologia, figurarsi per il resto della popolazione”. Eppure si trattava di una “criticità già denunciata dai medici di base e dai pediatri e ribadita dai farmacisti”.

Il Comune, spiega Scavuzzo, “aveva ricevuto ancora due giorni fa tutte le rassicurazioni: vaccinazioni per i dipendenti comunali, utili non solo per loro, ma anche per tutti gli utenti dei servizi”. Invece “oggi ci sentiamo dire di rivolgerci al mercato privato, perché la Regione non è in grado di onorare gli impegni presi”. “Non mi sono mai vergognata tanto – attacca la vicesindaco – della insipienza, della ignavia, della mancanza di senso di responsabilità nei confronti di noi cittadini e delle Istituzioni”. Per Scavuzzo “si è passato il segno e sulla salute dei cittadini non ci si prende in giro con annunci che tentano di coprire la verità”. Infine una richiesta all’assessore lombardo al Welfare, Giulio Gallera: “Perdoni la franchezza, ci dia numeri assoluti e non le sue interpretazioni: quante persone siete tenuti a vaccinare perché anziane o fragili o sotto i sei anni e quanti vaccini avete? Riuscirete a far vaccinare anche i bambini sopra i 6 anni? E tutti noi, che non siamo bambini, anziani o malati? Oppure del resto della popolazione avete deciso di non preoccuparvene?”.

La replica dell’assessore Gallera: “Polemica strumentale”

“È davvero triste che la vicesindaco di Milano pieghi la sua carica istituzionale a una polemica politica ingiustificata e strumentale. Regione Lombardia coprirà gratuitamente, come tutte le altre Regioni, con il vaccino antinfluenzale le fasce target della popolazione stabilite dal ministero della Salute”. E’ la replica dell’assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera. “Mi auguro che questo atteggiamento del vicesindaco non sia l’avvisaglia della campagna elettorale per Milano dalla quale la salute dei cittadini e i rapporti leali fra le istituzioni devono essere preservati”. Gallera aggiunge: “Abbiamo acquistato l’80 per cento delle dosi in più rispetto allo scorso anno che ci permetteranno di vaccinare in tempi utili le persone fragili, gli over 60, le donne gravide, gli operatori sanitari e i bambini. Per gli altri cittadini, il problema dell’approvvigionamento è nazionale. Invito la vicesindaco a rivolgere la sua vibrante protesta verso il Governo Conte, del quale il suo partito è un grande azionista”. Gallera afferma: “Una volta esaurito il proprio ruolo istituzionale nei confronti della popolazione target come già d’accordo, metteremo a disposizione le dosi vaccinali rimanenti delle farmacie e dei cittadini non compresi nelle categorie di cui sopra, con la formula del co-pagamento come avvenuto negli anni scorsi”.
 
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