Il meteo a Milano: otto gradi in meno in sette giorni, “ma niente cappotto in ottobre”

In meno di 48 ore il vento ha spazzato via anche gli ultimi scampoli d’estate e, con una certa puntualità sul calendario, ha portato l’autunno. C’è il sole su Milano ma le temperature, rispetto allo scorso weekend, sono scese di circa otto gradi: domenica scorsa si oscillava tra una massima di 26 gradi e una minima di 16, oggi il termometro parte da 8 e arriverà, nell’ora più calda, tra i 16 e i 18.

È arrivato un freddo anomalo? Non proprio. Se mai, di straordinario, c’è il caldo che ci siamo lasciati alle spalle e che fa percepire le temperature di questi giorni come troppo rigide.

Ma è ancora presto per sfoggiare il cappotto perché a metà settimana la colonnina di mercurio si alzerà, anche se solo di pochi gradi, regalando giornate un po’ più miti. E la neve che ha imbiancato le montagne anche a quote relativamente basse non è il campanello di un inverno anticipato: “Questi giorni che ci sembrano più freddi del normale sono un episodio isolato”, spiega Valentina Acordon, meteorologa della Società Meteorologica Italiana. “A medio termine – attenzione, parliamo di tendenze e non di previsioni precise – non si vedono anomalie di freddo particolare, anzi, nei prossimi giorni torneremo a condizioni più normali per la stagione. Non avremo né giornate afose, né gelide”. Del resto, aggiunge, “settembre è stato più caldo e soleggiato di quanto dovrebbe essere”.

Così come l’estate che abbiamo appena salutato è stata l’ennesima troppo calda, anche se percepita come più fresca rispetto agli ultimi due anni. Nessun record di afa, nulla di paragonabile alle stagioni roventi del 2017 e del 2019, ma comunque tre mesi di temperature al di sopra della media. Anomalia calcolata, ormai, in un processo di riscaldamento globale che negli ultimi anni sta progressivamente alzando la colonnina di mercurio. Il quadro emerge da un report della Fondazione Osservatorio Duomo che ha analizzato l’estate meteorologica milanese (cioè il trimestre giugno- luglio- agosto) attraverso i dati registrati dalla stazione di Milano Centro, confrontati con il trentennio di riferimento 1981- 2010, il cosiddetto Clino, Climatological Normal. La temperatura media è stata di 24,9 gradi, al di sopra di quella “normale”, ferma a 24,1. Un anno, questo, che se di per sé è poco significativo, lo diventa, spiega la meteorologa della Fondazione Samantha Pilati, se si inserisce nella tendenza attuale, “quella di avere estati sempre più calde: il 2017 e il 2019 sono stati anni peggiori con 26,5 gradi di media e punte di 35 solo a giugno, ma anche quest’anno il caldo c’è stato, con una particolarità però, una decisa differenza tra i mesi, con un giugno perfetto per le medie stagionali e luglio e agosto più caldi”. Il giorno più caldo? Il primo di agosto, con un picco di 37 gradi.

Oltre la norma è salito anche il livello di precipitazioni: 354,4 millimetri in tutto il trimestre contro i 220 di media. Eppure i giorni piovosi non sono stati così tanti (ad agosto, ad esempio, per due settimane di fila non si è vista una goccia d’acqua): il dato quindi si spiega con la presenza di pochi scrosci ma estremi, durante i quali sulle strade della città si sono riversati grossi quantitativi d’acqua in intervalli di tempo molto ridotti. Chi ha trascorso buona parte dell’estate a Milano si ricorderà l’acquazzone di venerdì 24 luglio, quando sulla città sono caduti 63,2 millimetri d’acqua in poche ore, causando l’esondazione del Seveso, disagi e danni a non finire.

“Non possiamo parlare di un’estate da record – conclude l’esperta – perché fino a metà luglio ci è andata bene, ma i valori standard sono purtroppo stati superati in diverse occasioni”. Per quanto riguarda invece i prossimi giorni le temperature resteranno con massime sotto i 20, per rialzarsi poi intorno a mercoledì: “Non escludiamo nelle prossime settimane un ritorno a temperature più miti, in linea con gli ultimi anni che hanno visto mesi di ottobre decisamente gradevoli”. Chiusa la calura estiva, dunque, ora ci aspetta un autunno “normale”. E la stagione più ballerina dell’anno, pare, non ci tradirà: giornate di sole con un clima gradevole si alterneranno al grigio umido e piovoso. E per i nostalgici della nebbia chissà, forse arriverà anche quella.


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